Documenti

 

 

Commento al III capitolo della lettera del Vescovo. Eucaristia come Mistero.

Buonasera a tutte voi e tutti voi che siete collegati via Radio e streaming con la nostra parrocchia. Continuiamo il nostro viaggio di esplorazione della lettera del nostro vescovo Pierantonio. Questa sera il tema è quello centrale dell’ Eucaristia come mistero, come sacramento, argomento del terzo capitolo. Vi chiedo 20 minuti di pazienza, perché l’ argomento non è dei più semplici!

Don Giorgio al termine del commento del primo capitolo aveva espresso l’ auspicio che ci innamorassimo dell’ Eucaristia. Se così fosse la domenica non vedremmo l’ ora di andare  a Messa, così come i tifosi non vedono l’ ora di andare a tifare la squadra del cuore. Per appassionarci all’ eucaristia occorre lasciarci affascinare. Nella sua semplicità racchiude infatti una bellezza e una forza misteriosa. Come vedremo, a Messa siamo a Pasqua, pregustiamo il Paradiso, viene trasformato il creato e soprattutto veniamo trasformati noi nel corpo di Cristo, grazie allo Spirito Santo. Due parole chiave da tenere a mente: memoriale e trasformazione.

 

Premessa

Partiamo dai termini. Sacramento è proprio quella parola latina che traduce quella greca di mistero. Attenti che mistero non è quella realtà incomprensibile (appunto misteriosa) ma è quella realtà talmente grande che la mente umana non riesce a oggettivare. Dio è mistero non perché è incomprensibile ma perché è inesauribile! Lui è talmente grande e noi siamo talmente piccoli, un puntino nell’ universo! Però noi cristiani siamo fortunati: il Figlio di Dio, nostro Signore Gesù Cristo è venuto al mondo proprio per togliere il velo sul mistero divino. Dio non è un motore immobile, un triangolo, un soggetto misterioso. No. Dio è Padre. Dio è Amore! Questo amore per noi il Padre lo ha manifestato nella creazione; dopo la caduta nella storia di salvezza che culmina con l’ invio del Figlio unigenito vero Dio e vero uomo. Non è Gesù che si è fatto Dio ma è Dio che si è fatto Gesù! Lui è il grande mistero della nostra salvezza! Gesù dopo la sua morte e risurrezione non ha voluto lasciarci soli. Con l’ Ascensione al Cielo Gesù non è evaporato dalla storia! Finisce il tempo della sua presenza fisico-corporale (limitata a un certo luogo e a un certo tempo) e inizia quella sacramentale che non ha nessun limite né di luogo né di tempo. Sant’ Ambrogio e san Leone Magno dicevano che ”Dopo l’ascensione Cristo è passato nei sacramenti”!

Sappiamo bene che i Sacramenti sono 7. Sono il modo concreto con cui Dio Padre, Figlio e Spirito Santo si prende cura di noi: ci lava con Battesimo, ci profuma con la Cresima, ci perdona con la Riconciliazione, ci conforta nella malattia con l’ Unzione, ci abilita al servizio con il Sacerdozio e il Matrimonio. Ma soprattutto ci nutre con l’ Eucaristia. L’ Eucaristia è proprio il Sacramento dei Sacramenti, il centro a cui e in cui trovano senso gli altri Sacramenti.

 

1 Parola Chiave: TRASFORMAZIONE

Scrive il nostro vescovo: “Credo che l’ esperienza più grande che possiamo fare accostandoci al mistero eucaristico sia quella di una vita che si trasforma. Lo posso vedere nella mia esperienza e in quella di tante persone che cominciano a cambiare il modo di pensare e di vivere”.

Se quando era qui fisicamente sulla Terra era accanto a noi, adesso tramite l ‘ Eucaristia è addirittura in noi. Per fare cosa? Per trasformare noi in Lui! Papa Leone Magno diceva: “Nell’ Eucaristia diventiamo ciò che mangiamo”. Se, quando mangiamo la bistecca è la bistecca che diventa noi; viceversa quando ci nutriamo del corpo e del sangue di Cristo siamo noi a diventare Lui. Siamo Chiesa, cioè siamo il corpo di Cristo: questo è già un mistero da vertigini. Siamo corpo e non corpi individuali, siamo tessuti gli uni dentro gli altri. Quindi è chiaro che la prima manifestazione esterna della Chiesa dovrebbe anzi deve essere la comunione tra noi!

Gesù ci ha detto: ”Da questo vi riconosceranno, se avrete amore gli uni verso gli altri!’‘. Chiediamo allora perdono al Signore se la nostra comunità parrocchiale non sempre mostra questo tratto comunionale, di fratellanza. L’ Eucaristia quindi in primis come sacramento trasformazione.

Attenti bene che a Messa avviene anche la trasformazione del Creato: Il pane e il vino, ”frutto della terra e del nostro lavorò’ grazie allo Spirito Santo sono trasformati nel Corpo e Sangue di Cristo. ”Il pane e il vino non avanzano soli verso l’altare, ma avanzano come ambasciatori di tutta la creazione; introducendo tutta la natura al divino corteo”. L’ Eucaristia orienta la creazione al suo traguardo. Cioè la materia inizia il suo processo di cristificazione, che terminerà alla fine dei tempi quando Cristo sarà tutto in tutti e in tutte le cose! La materia, cioè la creazione che con Cristo Risorto è entrata nel Regno continua a ogni Messa a entrarvi!

Già ce ne sarebbe abbastanza per stupirci da quello che accade a Messa!!!

Ora vediamo i quattro sottocapitoli scritti dal nostro vescovo: Il memoriale del Signore Gesù; Mistero Pasquale; Mistero d’ amore e Mistero da adorare.

 

  1. a) Seconda parola chiave: Memoriale!!

L’ Eucaristia celebrata nella Messa fa qualcosa di speciale: ci trasporta nel passato alla morte e risurrezione di Cristo e trasporta qui il futuro, il Regno!! Il nostro vescovo mette in rilievo che la Messa è innanzitutto memoriale della Pasqua. Nell’ ultima Cena Gesù dice: ”Fate questo in memoriale di me”! Cosa vuol dire? Memoriale non è semplicemente memoria come pensiamo noi! La memoria del computer è un immagazzinamento di dati; la nostra memoria è connotata affettivamente (si ricordano meglio eventi che ci hanno emotivamente coinvolto). Memoriale invece è essere ripresentati all’ evento che ricordiamo! Gesù ha ripreso il rito della cena ebraica che nella fede di Israele riporta i celebranti al passaggio del Mar Rosso ma lo ha portato al massimo grado.

Vedete la Messa, in particolare il momento della liturgia eucaristica, non è una rappresentazione dell’ ultima Cena, una specie di scenetta che ricorda quello che Gesù ha fatto. No. Teniamo bene a mente questa parola: è memoriale cioè ripresentazione nostra  a quegli eventi salvifici grazie alla ripresa dello stesso rito che Gesù ha fatto nel Cenacolo e ha ordinato di ripeterlo!

Per rendere l’ idea la Messa è come una specie di macchina del tempo: ci prende e ci riporta la nel Cenacolo, là ai piedi della Croce, là con le donne davanti alla tomba vuota. Ricordo sempre il mio insegnante di sacramentaria e ora vescovo di Mantova, mons. Marco Busca, che ci diceva: ”Tutte le volte che in fila procediamo a ricevere il Corpo di Cristo, mentre i nostri piedi fisici ci trattengono in Chiesa, quelli della fede ci portano realmente là dove il nostro Signore è morto e risorto, per morire e risorgere con Lui!”. In altre parole tutte le volte che andiamo a Messa andiamo a Pasqua! Non dimentichiamolo!! Vado a Messa= Vado, anzi andiamo, con i miei fratelli e le mie sorelle a Pasqua!! È un andare non fisico ma simbolico-sacramentale dunque reale!

La fede della Chiesa è da sempre quella che nella liturgia siamo dentro all’ evento che celebriamo. Se stiamo attenti c’è una parola bellissima che ricorre spesso a Messa e questa parola è: OGGI! Nelle varie feste dell’ anno liturgico (che spalma il mistero di Cristo e ce lo fa gustare a poco a poco) il nostro caro don Giorgio dice: OGGI è nato per noi il Salvatore, OGGI è morto per noi, OGGI è risorto. OGGI è asceso al Cielo… OGGI è disceso lo Spirito Santo. La Messa è l’ OGGI della salvezza che ci prende e ci porta dritti dritti dentro il mistero di Cristo! Ma potremmo domandarci: ma se facessimo il memoriale di qualche altro grande personaggio della storia sarebbe la stessa cosa? No. Perché Gesù Cristo, a differenza di gli uomini di tutte le epoche passate, presenti e future è una persona divino/umana; è il Figlio eterno del Padre che si è incarnato. Quindi tutto quello che Lui ha detto/fatto buca il tempo, profuma di eternità!!

Ma non è ancora finita. Non solo a Messa sono a Pasqua e nell’ OGGI del mistero di Cristo ma pregusto il Paradiso!   Noi celebriamo Cristo risorto e ora alla destra del Padre con quanti lo hanno già raggiunto (Chiesa celeste). La Chiesa crede giustamente che la Messa qui sulla terra è concelebrata in Cielo: ”Insieme agli angeli e ai santi!”. Che bello!! Vuol dire concretamente che è li a Messa e non tanto al cimitero che sono con i miei defunti. Non è sul libro che sono con il mio santo preferito, ma è a Messa!! Non dimentichiamolo mai: andiamo a Messa= Andiamo in Paradiso!

 

  1. b) Mistero d’ Amore

Il vescovo ci ricorda che il memoriale, la Pasqua, il Regno sono espressione dell’ immenso amore del Signore per noi. Giovanni, a differenza di Marco, Matteo e Luca, racconta il gesto della lavanda dei piedi. ”avendo amato i suoi li amò sino alla fine!”. Gesù ci ama arrivando come uno schiavo a lavare i piedi a noi. È ribaltata la logica del mondo: il più grande è colui che serve per amore! Scrive il nostro vescovo: ”Alla luce del racconto di Giovanni si intuisce meglio la grandezza e bellezza dell’ eucaristia. Il memoriale di Gesù è l’ attuarsi nella liturgia del suo atto d’ amore insuperabile, reso perenne dallo Spirito Santo. Amore incondizionato e immeritato; amore gratuito e fedele; amore di misericordia e amore senza misura; amore che dà compimento alle antiche promesse di bene”.

 

  1. c) Mistero da adorare

Celebrare l’ eucaristia in atteggiamento adorante e non trascurare la pratica dell’ adorazione eucaristica che è ”un incontro cuore  a cuore con il Signore presente nel suo perenne atto di amore”. Scrive mons. Pierantonio: ”La presenza eucaristica, che si conserva nei nostri tabernacoli, quella presenza di cui è segno la lampada sempre accesa nelle nostre chiese, quella presenza che in alcuni momenti viene esposta sugli altari per la preghiera di adorazione, non è una presenza statica. È invece dinamica. È una presenza misteriosa e silenziosa ma potentemente attiva!”. Ringraziamo don Giorgio che non ci mai mancare la possibilità dell’ adorazione eucaristica.

 

Conclusione

Quindi riepilogando l’ Eucaristia è quel mistero d’ amore che ci immerge nel memoriale agli eventi della vita di Cristo, che ci anticipa e pregusta il Paradiso, che trasforma la creazione, che  nutre e trasforma noi in Cristo, che ci fa Chiesa cioè Corpo di Cristo! E questo è vero e accade tutte le volte che siamo qui nella nostra casa parrocchiale a celebrare la Messa! Altro che ”Messa di Precettò’!  Se solo avessimo nel cuore queste cose non vedremmo l’ ora la domenica di andare, non ai centri commerciali, ma a Messa! Saremmo veramente dispiaciuti di non poter partecipare, come purtroppo accade in questo periodo che speriamo possa passare presto!

Grazie per l’ ascolto!!!

Roberto